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Dopo i
primi sette giorni, in prima mattinata ancora fredde, le uve
sono girate a mano, grappolo per grappolo, eliminando gli
acini non più integri, e poi dopo sette giorni ancora
ordinate in cassette e riposte al fresco della cantina.
Quindi sono state vendemmiate altre uve, quelle più
tardive, dopo essere state lasciate a surmaturare sulla pianta,
sino a quando non hanno raggiunto un grado zuccherino adeguato.
Avviate in cantina e vinificate a freddo per mantenere tutti
gli aromi ed i profumi di cui lo Zibibbo è ricco. E
dopo una macerazione che non ha varcato le 36 ore, sottoposte
a pressatura soffice.
Poi le ultime procedure, limitate a quello che è stato
necessario per preservare la naturalezza del prodotto. Stabilizzato,
è stato imbottigliato.
Tutto semplice, ma tutto faticoso.
Sorretto da impegno e passione. |