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Panorama - numero del 8/9/05

"Calogero Mannino, detto Lillo, da ministro dell'Agricoltura nel 1988 firmò la legge 164 che disciplina la Denominazione d'origine controllata del vino. Mannino cura le viti che addolciscono una delle tante colline dell'isola e sta costruendo una cantina di pietra che potrebbe fare da scenografia a un film di cavalieri medioevali. Ha impiegato il tempo forzatamente libero (dopo quello, lunghissimo, che ingiustamente gli tolse la carcerazione preventiva) nel bere grandi conoscenze enostoriche ed enotecniche dagli uomini di scienza. Al di là del poderoso lavoro di ricerca (ha selezionato 4.500 foglie diverse di vite sull'isola), egli produce vini di singolare eccellenza. Il più famoso è il passito Abraxas, alla vetta di quanto mi sia stato dato di assaggiare nel settore. Il passito è vino che si muove su un delicato asse d'equilibrio. Cadere è facile. Qui la marcia è splendida, senza tentennamenti. Ma sorprese piacevoli vengono anche dai vini secchi come il Kuddia delle Ginestre, uno zibibbo in purezza fermentato in barrique per 76 giorni e frutto di una vigna di 70 anni. Parla una lunga bellissima e mai ascoltata. Segue il fratello Kuddia del Gallo, che Gino Veronelli definì "alsaziano di Pantelleria" per lo sposalizio dello zibibbo con vitigni francesi. E infine il magnifico, sorprendente rosso Kuddia di Zè, un ironico, sorprendente e perfettamente riuscito Chateauneuf du Pape. L'unico in Italia, a quanto pare."


I Viaggi di Repubblica - 02/06

Gentleman - 01/ 2006


Panorama - 8/9/2005
Tratto dalla rubrica "Storie di
vino" di Bruno Vespa

Il buon vino
Istituto Geografico D’Agostini ed.2005


Sikania - 06/2004
Mensile di attualità, turismo e cultura


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