
"E’ quasi sempre il fiore all’occhiello di una
cantina. Perché ne vengono prodotte pochissime bottiglie
(per giunta da 0,375 centilitri) e perché è frutto
di un’attenta selezione dei migliori acini, vendemmiati tardivamente
o lasciati ad appassire su graticci in appositi locali freschi e
aerati. Il passito è vino da meditazione e da abbinamenti
“difficili”, da servire a una temperatura di 12-16 gradi
centigradi per apprezzarne i profumi complessi. Ecco quattro grandi
vini dolci italiani, prodotti dalle Alpi del Mediterraneo.
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Con i formaggi piccanti è invece da provare il Moscato Passito
di Pantelleria di Abraxas, ottenuto da uve zibibbo, un vino dolce
e intenso senza essere stucchevole al palato."